“Se siamo soddisfatti della condizione presente, non ci può essere progresso“ Taiichi Ohno

Una disciplina tanto nominata ma probabilmente poco conosciuta nella sua profonda natura è il Lean Management. Alla sua origine, si chiamava Toyota Production System (TPS) e fu sviluppata da Taiichi Ohno, un ingegnere che lavorava nello stabilimento di produzione automobilistica Toyota. Durante la sua carriera, Ohno sviluppò una filosofia e ideò diversi strumenti per eliminare gli sprechi e ottimizzare l’intera linea di produzione. Una volta introdotto nel mondo occidentale, il TPS è stato (in qualche modo) interpretato da due americani, Womack e Jones, e rinominato Lean Production. Successivamente, con la sua diffusione in settori diversi dalla produzione, è stato chiamato Lean Management, più recentemente Lean Thinking. Al di là di tutte queste denominazioni, l’essenza del metodo rimane la stessa: ridurre gli sprechi, aumentare la produttività, aumentare la qualità, rafforzare l’organizzazione e ampliare il mercato.

Si possono trovare moltissimi testi sulla Lean, semplici fino alla banalizzazione o molto complessi e tecnici, tanto da risultare pesanti per chi vuole comprenderne i principi fondamentali o per chi ne desidera un quadro generale. Perché allora non partire dall’origine, dal libro che lo stesso Taiichi Ohno scrisse nel 1978 per descrivere il suo lungo cammino di sviluppo del TPS? In italiano è edito da Einaudi e intitolato “Lo spirito Toyota”, e, oltre a essere leggibilissimo, ci consente di seguire l’evoluzione non solo del TPS, ma per riflesso del mondo industriale giapponese. Ohno prende le mosse dall’incarico di responsabile di una delle officine interne Toyota, alla luce dell’obiettivo aziendale di ridurre il gap tra l’industria giapponese e quella statunitense in 3 anni, e ci accompagna nello sviluppo degli strumenti del TPS uno per uno. Un’occasione di capire nella pratica cosa ha generato l’idea del just-in-time e della produzione pull invece di push, dell’autonomazione e del livellamento della produzione, passando per tutti i cosiddetti Pilastri del TPS. Ci potremo stupire del ruolo che hanno avuto l’organizzazione di un supermercato americano o le idee di Taylor della fabbrica automatizzata, e, a chiudere il cerchio, delle peculiarità del pensiero e della concezione del lavoro orientali da cui il mondo industriale occidentale ha tratto indirizzi e spunti per il processo di innovazione. Il libro si conclude con un tributo a Taylor, del quale Ohno riconosce il pensiero rivoluzionario che a suo dire non si è completamente realizzato nel modello di produzione americano, e con un breve commento su quanto sia importante “sopravvivere in un’epoca di crescita lenta” e come riuscirci. Così attuale.

Taiichi Ohno “Lo spirito Toyota – Il modello giapponese della qualità totale. E il suo prezzo”, ed. Piccola Biblioteca Einaudi, ISBN 9788806169954

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